“Traviamagiadamor”

Premio ArtediMarca 2018

  a cura di: Paola Ballesi e Daniele Cristallini

23 giugno – 01 settembre  2018

La quarta edizione  del Premio ArtediMarca ideata dal direttore Alessandro Leanza,  vede una competizione a livello nazionale tra artisti emergenti o storicizzati i quali con un confronto per opera esprimono il sentire della contemporaneità nei vari linguaggi dell’arte .

Quest’anno i 15 artisti partecipanti si sono cimentati con il tema Traviamagiadamor, un calembour che gioca con i titoli delle opere liriche e  risponde dal punto di vista delle arti visive alle profonde stimolazioni e innumerevoli sollecitazioni provenienti dalla rassegna del MOF 2018 che presenta in cartellone appunto La traviata, Il flauto magico e l’elisir d’amore.

I 15 artisti selezionati:

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“PREMIO ARTE DI MARCA” 2018 / Call for Artists

Al via la selezione per il  “Premio Arte di Marca” 2018.

La rassegna inaugurerà l’esposizione il 23 Giugno  nelle sale della galleria Laboratorio41 di Macerata e si concluderà il primo di settembre.

 

 

 

 

Questa edizone chiama gli artisti a riflettere sui temi delle opere in cartello alla stagione lirica dello Sferisterio di Macerata 2018.

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Viaggio dentro la creatività. “Coefficiente di rottura” – Paolo Tosti / Piero Roi

“Chi riesce nell’ esprimere i propri impulsi ed i propri bisogni emotivi attraverso il processo creativo trascende  se stesso nella direzione della  bellezza,  chi li sopprime all’interno,  vive il proprio tempo come un lento declino”.

Potrei andare avanti all’infinito” (racconta Bruno Del Gaizo nella sua biografia, quando smesso di lavorare all’ACEA si immerge nella preparazione delle sue deinchiostrazioni)
Esiste un luogo, non riconducibile ad un semplice spazio fisico, tra la realtà interna ed esterna, in cui le persone sono in grado di esprimere al meglio le proprie emozioni e creare le bellezze dell’arte e della cultura. Per accedervi bisogna sostenere un processo di evasione della realtà e rottura degli schemi oggettivi.
Paolo Tosti e Piero Roi hanno deciso di scongiurare il pericolo del declino, rinnovando con coraggio la meraviglia della vita mediante la creazione dell’opera d’arte. Paolo usa la  scultura per esprimere la sua creatività, attraverso la trasformazione di spenti e antichi blocchi di pietra, in forme geometriche astratte, che attirano immediatamente l’attenzione dello spettatore. Piero usa l’atto creativo dello scatto fotografico, generando delle fratture tra il luogo immortalato e il tempo, in cui è possibile perdersi altalenando curisità e phatos, etrambi hanno come ambizione la ricerca della perfezione compositiva, mediante lo stesso processo che accumuna coloro che non si arrendono al declino della vita. Leggi tutto “Viaggio dentro la creatività. “Coefficiente di rottura” – Paolo Tosti / Piero Roi”

“RACCONTI DI MARCA” Giulio Perfetti Rodrigo Blanco

RACCONTI DI MARCA, la doppia personale con Giulio Perfetti e Rodrigo Blanco, inaugurata sabato 27 giugno, presentata da Paola Gennari e Gabriele Bevilacqua si propone come piacevole e suggestiva panoramica del Premio ARTEDIMARCA 2016

“ALLA LUCE DEL SOLE”

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Secondo numero della storica rivista DADA

l dadaismo compie cent’anni, scarica gratis il secondo numero della rivista Dada

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I numeri della rivista sono principalmente in francese, un po’ in tedesco, ma c’è anche qualcosa in italiano. Sfogliarli a quasi un secolo di distanza è interessante, perché ci fa vedere cosa significasse un movimento radicalmente nuovo e “disruptive” come quello dadaista, da cui avrebbe anche preso le mosse il surrealismo – nel breve periodo – e molto altro ancora nei decenni successivi.

Ecco il secondo originale numero in pdf scaricabile gratuitamente:

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La leggendaria rivista da cui nacque il dadaismo

PRIMO NUMERO DELLA RIVISTA DADA 1 LUGLIO 1917

copertina dada

Come sarebbe andata la storia dell’arte senza il movimento dada? Chissà… probabilmente sarebbe stata molto più noiosa, perché il folle movimento artistico che ha compiuto un secolo proprio quest’anno, l’8 febbraio, e gli artisti che ne facevano parte – Hans Arp, Tristan Tzara, Hugo Ball, Marcel Duchamp, Man Ray e tantissimi altri – sono stati all’epoca davvero dirompenti, rivoluzionari, e il dadaismo è stato un grande “tana libera tutti” per la fantasia.

Il Dadaismo rappresentala rottura di ogni schema razionale, di ogni rassicurante certezza, di valori stabili e costituiti, che formano la mentalità dei benpensanti e definiscono le aspettative del pubblico borghese. Coerentemente con questa forte carica anarchica e sovvertitrice, i dadaisti, più che elaborare un nuovo sistema di valori e quindi una nuova normativa estetica, si concentrano nella demolizione di ogni sistema possibile, e si ribellano in particolare contro il sistema dell’arte” ed è vero. E proprio per questo ai dadaisti dobbiamo dire grazie ancora oggi.

I numeri della rivista sono principalmente in francese, un po’ in tedesco, ma c’è anche qualcosa in italiano. Sfogliarli a quasi un secolo di distanza è interessante, perché ci fa vedere cosa significasse un movimento radicalmente nuovo e “disruptive” come quello dadaista, da cui avrebbe anche preso le mosse il surrealismo – nel breve periodo – e molto altro ancora nei decenni successivi: secondo Open Culture, addirittura buona parte di quel che oggi chiamiamo controcultura.

Ecco il primo originale numero in pdf scaricabile gratuitamente:

Dada_1_Jul_1917