Viaggio dentro la creatività. “Coefficiente di rottura” – Paolo Tosti / Piero Roi

“Chi riesce nell’ esprimere i propri impulsi ed i propri bisogni emotivi attraverso il processo creativo trascende  se stesso nella direzione della  bellezza,  chi li sopprime all’interno,  vive il proprio tempo come un lento declino”.

Potrei andare avanti all’infinito” (racconta Bruno Del Gaizo nella sua biografia, quando smesso di lavorare all’ACEA si immerge nella preparazione delle sue deinchiostrazioni)
Esiste un luogo, non riconducibile ad un semplice spazio fisico, tra la realtà interna ed esterna, in cui le persone sono in grado di esprimere al meglio le proprie emozioni e creare le bellezze dell’arte e della cultura. Per accedervi bisogna sostenere un processo di evasione della realtà e rottura degli schemi oggettivi.
Paolo Tosti e Piero Roi hanno deciso di scongiurare il pericolo del declino, rinnovando con coraggio la meraviglia della vita mediante la creazione dell’opera d’arte. Paolo usa la  scultura per esprimere la sua creatività, attraverso la trasformazione di spenti e antichi blocchi di pietra, in forme geometriche astratte, che attirano immediatamente l’attenzione dello spettatore. Piero usa l’atto creativo dello scatto fotografico, generando delle fratture tra il luogo immortalato e il tempo, in cui è possibile perdersi altalenando curisità e phatos, etrambi hanno come ambizione la ricerca della perfezione compositiva, mediante lo stesso processo che accumuna coloro che non si arrendono al declino della vita. Leggi tutto “Viaggio dentro la creatività. “Coefficiente di rottura” – Paolo Tosti / Piero Roi”

“RACCONTI DI MARCA” Giulio Perfetti Rodrigo Blanco

RACCONTI DI MARCA, la doppia personale con Giulio Perfetti e Rodrigo Blanco, inaugurata sabato 27 giugno, presentata da Paola Gennari e Gabriele Bevilacqua si propone come piacevole e suggestiva panoramica del Premio ARTEDIMARCA 2016

“ALLA LUCE DEL SOLE”

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Secondo numero della storica rivista DADA

l dadaismo compie cent’anni, scarica gratis il secondo numero della rivista Dada

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I numeri della rivista sono principalmente in francese, un po’ in tedesco, ma c’è anche qualcosa in italiano. Sfogliarli a quasi un secolo di distanza è interessante, perché ci fa vedere cosa significasse un movimento radicalmente nuovo e “disruptive” come quello dadaista, da cui avrebbe anche preso le mosse il surrealismo – nel breve periodo – e molto altro ancora nei decenni successivi.

Ecco il secondo originale numero in pdf scaricabile gratuitamente:

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La leggendaria rivista da cui nacque il dadaismo

PRIMO NUMERO DELLA RIVISTA DADA 1 LUGLIO 1917

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Come sarebbe andata la storia dell’arte senza il movimento dada? Chissà… probabilmente sarebbe stata molto più noiosa, perché il folle movimento artistico che ha compiuto un secolo proprio quest’anno, l’8 febbraio, e gli artisti che ne facevano parte – Hans Arp, Tristan Tzara, Hugo Ball, Marcel Duchamp, Man Ray e tantissimi altri – sono stati all’epoca davvero dirompenti, rivoluzionari, e il dadaismo è stato un grande “tana libera tutti” per la fantasia.

Il Dadaismo rappresentala rottura di ogni schema razionale, di ogni rassicurante certezza, di valori stabili e costituiti, che formano la mentalità dei benpensanti e definiscono le aspettative del pubblico borghese. Coerentemente con questa forte carica anarchica e sovvertitrice, i dadaisti, più che elaborare un nuovo sistema di valori e quindi una nuova normativa estetica, si concentrano nella demolizione di ogni sistema possibile, e si ribellano in particolare contro il sistema dell’arte” ed è vero. E proprio per questo ai dadaisti dobbiamo dire grazie ancora oggi.

I numeri della rivista sono principalmente in francese, un po’ in tedesco, ma c’è anche qualcosa in italiano. Sfogliarli a quasi un secolo di distanza è interessante, perché ci fa vedere cosa significasse un movimento radicalmente nuovo e “disruptive” come quello dadaista, da cui avrebbe anche preso le mosse il surrealismo – nel breve periodo – e molto altro ancora nei decenni successivi: secondo Open Culture, addirittura buona parte di quel che oggi chiamiamo controcultura.

Ecco il primo originale numero in pdf scaricabile gratuitamente:

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INAUGURAZIONE DEL PREMIO ARTE DI MARCA – Seconda edizione

Al via la seconda edizione del Premio Arte di Marca, inaugurata Domenica 19 Giugno 2016 alle ore 21. Gli artisti chiamati ad esporre i loro lavori sono 16 : Emilio Antinori, Rodrigo Blanco, Silvia Boldrini, Camilla Cerioni, Rita Cerquetti, Chira, David Cooper, Duccio Di Monte, Pina Fiori, Giovanni Mazzanti, Vincenzo Missanelli, Hisako Mori, Giulio Perfetti, Giorgio Serafino, Paola Tassetti, Cristiano Tenenti.

L’iniziativa, nata all’interno di Laboratorio41, accoglie numerose opere che spaziano dalla pittura alla scultura, dalle installazioni alla videoart, così come l’età dei partecipanti, che va dai 20 agli 80, per una seconda edizione che coglie la sfida di affrontare il tema del contemporaneo, di investire sulla ricerca ed aprire un dialogo con i visitatori. Un’iniziativa che esula dai confini “scomodi” della provincia, che invece si dimostra ricca di stimoli e degna del panorama nazionale.

Ad aprire la serata inaugurale gli artisti ed i giurati, David Miliozzi, critico d’arte, Paola Gennari, critica e giornalista, Roberta Ruggeri, poetessa, Valerio Valeri, scultore, ed il critico d’arte Gabriele Bevilacqua, autore della presentazione del catalogo, che decreteranno i tre artisti vincitori. Un importante evento con una grande affluenza di visitatori, che hanno assistito alle perfomance live di Paola Tassetti e Imen Ahmed, accompagnati dalla musica dei Bitch Noise, e di Camilla Cerioni e Hisako Mori, tra musica e arte.

L’esposizione rimarrà aperta fino a Settembre 2016, ed è visitabile dal Lunedì al Sabato, dalle ore 18 alle 20.

 

“NELLO SPAZIO E NEL SEGNO” di Mario Mattioli e Riccardo Ruggeri

Grafica e fotografia insieme, in un dialogo simbiotico attraverso il tema dello spazio, della forma e del movimento, uno scambio di percezioni che si contaminano a vicenda, viaggio fisico che si fa mentale e viceversa. Questo è “Nello Spazio e Nel Segno”, di Mario Mattioli e Riccardo Ruggeri, inaugurata Domenica 15 Maggio alle ore 18,30 e visitabile fino al 10 Giugno 2016.

“C’è un anello di congiunzione tra il segno e lo spazio, che è la forma e il suo fluire. Il suo essere corpo, contatto, evoluzione. C’è un passo di danza che fonde i linguaggi di questi due artisti in uno sguardo univoco, di attrazione e distrazione. Ѐ la visione grafica e fotografica del senso della vita, la sua energia in atto, il suo essere viaggio. Universi paralleli, contaminazioni da cercare nell’istantanea del gesto e del colore, nella geografia del mutamento, nell’assoluto spaziotempo del movimento astratto. Un passaggio sfuggente e inafferrabile, un andante mosso di pura levità, che è moto dell’anima, delle sue gradazioni , della sua indefinitezza. Come diceva Matisse, se un pittore veramente creativo vuole dipingere una rosa “deve prima dimenticare tutte le rose che ha dipinto”. “ scrive Roberta Ruggeri, autrice della presentazione.

Mario Mattioli vive tra le Marche e la Lombardia, occupandosi di reportage di geografia urbana, fotografia di scena e videomaking. Le sue fotografie raccontano storie, alcune appaiono sospese nel tempo, riflessioni notturne in cui l’occhio si posa su un particolare della scena urbana, che parla degli uomini che abitano la città e ne costituiscono l’anima. Ma raccontano anche di un colorato mondo dinamico, un viaggio tra culture e colori, attraverso gli itinerari che l’artista ha percorso.

Riccardo Ruggeri vive e lavora a Civitanova Marche, occupandosi di grafica, illustrazione e visual design. La sua pluriennale esperienza in questi settori, unite al disegno e alla pittura che da sempre lo accompagnano, sfociano in una ricerca artistica estremamente personale legata al colore ed al segno, quello puro, così come nasce dal gesto della mano, a volte delicato e sommesso, altre violento e deciso.

All’ingresso le opere di entrambi gli artisti accolgono il visitatore, il tema del movimento legato alla danza crea un’atmosfera che poeticamente introduce a questo viaggio tra forme, colori, segni ed intuizioni.

La mostra è visitabile tutti i giorni dalle 18 alle 20.