Hsiao Chin

Hsiao Chin nasce a Shanghai nel 1935. Dopo i primi studi d’arte, partecipa nel 1956 alla fondazione del gruppo Ton-Fan, che raccoglie pittori di tendenza astratta. Grazie a una borsa di studio istituita dal governo spagnolo si reca a Madrid e a Barcellona, dove nel 1957 tiene la prima personale e una collettiva dedicata al gruppo Ton-Fan. Alla fine degli anni cinquanta comincia la sua riflessione sulla filosofia taoista; si stabilisce a Milano, dove inizia a esporre regolarmente da Giorgio Marconi. Nel 1961, insieme ad Antonio Calderara fonda il movimento Punto, al quale si aggiungono membri dell’avanguardia internazionale. La sua ricerca fonde elementi della cultura e della spiritualità orientale con la profonda conoscenza della modernità artistica occidentale. Dopo lunghi soggiorni a Londra, Parigi e New York, torna a Milano nel 1971 e inizia a dedicarsi all’insegnamento (prima all’Istituto Europeo di Design, poi all’Accademia di Belle Arti di Brera). Nel 1988 lo Studio Marconi gli dedica una prima grande retrospettiva. L’anno seguente inizia la serie Dalla primavera di Pechino al massacro di Tienanmen, ispirata ai drammatici eventi del 1989, mentre il ciclo La Grande Soglia, che realizza a partire dal 1990-91, nasce da una riflessione sulla vita e sulla morte dopo la scomparsa della figlia Samantha. Tra le principali esposizioni degli ultimi anni vanno ricordate le retrospettive di Taipei (1995), Taichung (1996), la grande antologica del 2002 a Milano presso lo Spazio Oberdan, Lattuada Arte, Giò Marconi e la Fondazione Mudima, e nel 2006 la mostra presso il Museo Nazionale d’Arte di Pechino.

Hsiao Chin. Viaggio in-finito 1955-2008
Triennale Bovisa 17 febbraio – 5 aprile 2009

 

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *