Vladimiro Tulli

Nasce il 4 settembre 1922 a Macerata, dove è morto nel febbraio del 2003.

Esordi ed incontri:
Ha iniziato la sua attività nel 1938 con il pittore Bruno Tano, continuando la propria ricerca con Enrico Prampolini che aveva incontrato nel 1940 e successivamente, dal 1948, con Osvaldo Licini, che aveva conosciuto nel 1942. Nel 1939 primo incontro con F. T. Marinetti. Nel 1942 conobbe Giacomo Balia e Fortunato Depero e, nel 1943, Gino Severini, Mario Radice e Ivo Pannaggi. Dal 1938 al 1943 fece parte del Gruppo Boccioni di Macerata.

Percorso artistico:
Dalla fine della guerra, ha affrontato in termini del tutto personali una singolare investigazione nel campo dell’astrazione, in cui libertà espressiva e felicità dell’invenzione cromatica sono accompagnate da un forte e stimolante interesse materico, precisando liricamente le sue esperienze non figurative e stabilendo contatti e rapporti, non soltanto personali, con le personalità artistiche più importanti dei principali movimenti astratto-concreti, astratto-spaziali, astratto-informali italiani ed europei fra i quali il MAC di Milano, il Gruppo A di Pesaro, l’Àge d’Or e Forma 1 di Roma, l’astrattismo fiorentino, l’Art Club International e la Fondazione Origine di Roma, ecc. Ha conosciuto nel 1949 Alberto Burri, con il quale ha poi sempre mantenuto un lungo e fraterno rapporto di solidarietà e amicizia. Dal 1953 ha fatto parte del Gruppo Numero di Firenze in tutte le sue manifestazioni in Italia e all’estero (Firenze, Pisa, Zurigo, Napoli, Milano, Ostenda, Venezia, Roma, Damasco, Prato, Taipej, Frederikshavn, Aarus, Parigi, Genova). Ha fatto parte attiva del Gruppo Éclats di Parigi. Fondatore nel 1962 del Gruppo Levante di Macerata.

Produzione artistica:
Ha realizzato affreschi, decorazioni, plastiche murali e graffiti a Macerata, Pesaro, Bologna, Ascoli Piceno, San Benedetto del Tronto, Rimini, Teramo, Fano, Urbino, Matelica, Castelraimondo, Porto San Giorgio (Sede della Cassa di Risparmio di Fermo). Ha pubblicato “Carla viaggia” (1968 ed. Foglio OG., Macerata); “Neve, neve” (1976 ed. Nuova Foglio, Pollenza MC); “I miei poeti” (Laser Edizioni, Verona); “Aeroplano Ciao!” (Finis terrae edizioni, Civitanova Marche MC); “Cavalli adriatici” (edizioni Museo Storico del Tronto e Finis terrae, Civitanova Marche MC). Ha eseguito illustrazioni di vari volumi e bozzetti di scenografie teatrali.

Ultima ricerca:
Negli anni Ottanta e Novanta ha accentuato la sua esperienza astratta, attraverso una ricerca lirica, serrata e profonda, con assonanze surreali e venature di grande allusività e ironia. Riprese le file per un nuovo impegno nel campo della ceramica e soprattutto della scultura, nella quale ritornano motivi giovanili, con apporti plastici di viva attualità e di grande suggestione (Palazzo di Giustizia a Macerata e Monumento alla Resistenza a Civitanova Marche), si è impegnato, inoltre, in una nuova serie di dipinti di grande formato. Ha continuato ad essere presente, costantemente, nelle più prestigiose rassegne d’arte, non soltanto in Italia. Nell’ultimo decennio si sono susseguite numerose mostre personali: importanti, tra le altre, quelle svoltesi a Roma, Vienna, Parigi.

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